LA PAROLA CHE RICOSTRUISCE (poeti italiani per L’Aquila) a cura di Anna Maria Giancarli

by Marco Tornar

la parola che ricostruisce a. m. giancarli

In copertina: Ennio Di Vincenzo, The Falling, 1977
(quadro oggetto)

L’antologia è nata dopo il terremoto dell’Abruzzo, raccogliendo l’appello della  poetessa aquilana Anna Maria Giancarli, per dare voce, attraverso la poesia, al dolore dell’Aquila, commemorare le vittime del sisma del 6 aprile 2009 e tenere alta l’attenzione sul recupero dell’antico patrimonio artistico dell’Aquila.
Questa antologia è il contributo dei poeti per non dimenticare.

Dalla quarta di copertina:
I poeti tutti hanno percepito l’importanza che,  in questo contesto drammatico, può avere il calore e l’intensità della loro parola e delle sue esplorazioni, consapevoli che la poesia resiste alle disgregazioni del tempo e della vita. La poesia è un viaggio di ricomposizione, una forma alta del pensiero, una dimensione di armonia, perciò può placare il dolore, svelare scorci di verità, sintonizzarsi con la chiarezza, potenziare la volontà e lenire la sofferenza della “perdita”.

 

13 aprile 2010, ore 19.00, L’Aquila – Le Edizione Tracce presentano un’antologia poetica per
ricordare e non dimenticare il terribile sisma del 6 aprile 2009.

 

Il 13 aprile 2010, alle ore 19.00, presso il Cinema Movieplex in Via Leonardo Da Vinci 7, (vicino
Palazzo Regione) all’Aquila, viene presentata l’antologia “La parola che ricostruisce (poeti italiani per L’Aquila)”, edito dalle Edizioni Tracce di Pescara e curata dalla poetessa Anna Maria Giancarli.
A seguito del terribile sisma del 6 aprile 2009, le Edizioni Tracce con il suo Presidente Nicoletta Di Gregorio, con la collaborazione dell’Associazione Poeti Abruzzesi e il suo Presidente Igino Creati, hanno dato vita a un movimento solidale all’Abruzzo terremotato da parte dei poeti italiani,  pubblicando sul sito internet (www.tracce.org) le poesie dei numerosi scrittori che hanno aderito a tale iniziativa. Sono state inoltre organizzate, subito dopo il sisma, letture di poesie presso le tendopoli, alle quali hanno partecipato alcuni tra i maggiori poeti italiani. “La parola che ricostruisce (poeti italiani per L’Aquila)” pubblica a un anno di distanza tali contributi, raccogliendo l’appello della poetessa aquilana Anna Maria Giancarli, per dare voce, attraverso la poesia, al dolore dell’Aquila, commemorare le vittime del sisma e tenere alta l’attenzione sul recupero dell’antico patrimonio artistico della città.

Questa antologia presenta alcuni tra i nomi più prestigiosi della poesia italiana: Antonio Alleva, Stefano Amorose, Raymond Andrè, Manuela Ardingo, Nanni Balestrini, Andrea Barletta, Franca Battista, Francesco Belluomini, Mariella Bettarini, Maria Cristina Biggio, Tomaso Binga, Maria Grazia Calandrone, Andrea Cati, Nadia Cavalera, Daniele Cavicchia, Domenico Cipriano, Elena Clementelli, Vilma Costantini, Igino Creati, Claudio Damiani, Ignazio Delogu, Nicoletta Di Gregorio, Michele Fianco, Giancarla Frare, Ubaldo Giacomucci, Anna Maria Giancarli, Giancarlo Giuliani, Francesco Giusti, Paolo Guzzi, Gëzim Hajdari, Anila Hanxhari, Claudia Iandolo, Valentina Inserra, Franz Krauspenhaar, Bibiana La Rovere, Luciano Luisi, Mario Lunetta, Dante Maffia, Loredana Magazzeni, Gabriella Maleti, Dante Marianacci, Nina Maroccolo, Francesco
Marroni, Renato Minore, Vito Moretti, Cristina Mosca, Francesco Muzzioli, Mario Narducci, Marco Palladini, Elio Pecora, Plinio Perilli, Mario Quattrucci, Daniela Quieti, Davide Rondoni, Maria Luisa Spaziani, Luca Succhiarelli, Marco Tabellione, Márcia Theóphilo, Isabella Tomassi, Marco Tornar, Anna Ventura, Anna Zoli.

La copertina dell’antologia è dedicata all’artista Ennio Di Vincenzo, scomparso dopo il tragico terremoto. L’opera di Di Vincenzo, riprodotta in copertina (The falling, 1977), emblematicamente anticipa, come solo gli artisti sanno fare, il tragico evento sismico dell’Aquila.

L’Associazione Teatroimmagine dell’Aquila, in collaborazione con Edizioni  Tracce di Pescara e l’Associazione Itinerari Armonici dell’Aquila, presenta il giorno 13 aprile 2010 presso la multisala Movieplex un’interessante serata denominata “A cena con Teatroimmagine” nella quale, a partire dalle ore 19, verranno presentati:

- l’antologia di poeti per L’Aquila “La parola che ricostruisce” (edizioni Tracce,
marzo 2010, a cura di Anna Maria Giancarli)
- il romanzo “La puntura di Atlante” del Prof. Massimo Gallucci (edizioni Tracce, aprile 2010)
- il video musicale “Tempo per L’Aquila” (prodotto da Teatroimmagine, maggio 2009)
- il mediometraggio “Creature – la strana giornata del signor Lyka” (prodotto da Teatroimmagine, 2008-2009).

Interverranno Plinio Perilli – critico letterario e cinematografico – ed alcuni dei maggiori poeti italiani che hanno scritto le poesie per L’Aquila, presenti nell’antologia “La parola che ricostruisce”. Coordina la serata Nicoletta Di Gregorio – presidente delle Edizioni Tracce.

 

Introduzione Antologia di Poeti italiani per L’Aquila di Anna Maria Giancarli

Sotto una coltre di polvere bianca, sotto le macerie della città distrutta, rischia di sprofondare, in una tragica dimensione, anche l’identità d’una popolazione che, fino alle 3.32 del 6 Aprile 2009, portava nella mente e nel cuore le prestigiose architetture e le ricchezze artistiche e culturali, in essa sedimentate, durante secoli di feconda storia sociale. Oggi L’Aquila, città monumentale, piagata, violata con crudeltà, mostra al mondo le ferite profonde dell’evento catastrofico che l’ha colpita.Tante sono le vittime del sisma; fra di esse, sicuramente, una vittima eccellente è la cultura. Il mostro, infatti, ha devastato tutte le sedi delle prestigiose istituzioni culturali cittadine, tutti gli archivi, tutte le biblioteche, tutti i teatri, tutti i musei, tutti gli straordinari luoghi pubblici e privati che accoglievano le numerosissime, eccellenti iniziative che si tenevano in città.È evidente che nulla sarà come prima. Quando e come L’Aquila verrà ricostruita? Lo sconvolgimento totale che un terremoto produce perdura nel tempo e dovranno trascorrere molti anni prima che si plachi il palpabile, immenso dolore collettivo.Proprio per conservare viva la memoria dell’evento che, appunto, ha segnato in modo incancellabile il destino del capoluogo d’Abruzzo e per contribuire alla rinascita delle genti di questo territorio, abbiamo subito pensato di coinvolgere i poeti italiani, che numerosissimi hanno raccolto l’invito, prima attraverso varie letture nelle tendopoli e, poi, attraverso una raccolta di testi poetici, quali segni concreti di testimonianza e di condivisione intellettuale. Le loro poesie, dense di carica emozionale, di vis creativa, di civile presa di coscienza e indignazione, di partecipata lettura dei fatti, costituiscono viva materia ri/costruttiva per coloro che hanno subìto un evento così devastante.Non v’è dubbio che tra le numerose ricostruzioni da affrontare quella interiore sia la più difficile, ma indispensabile per riannodare i fili del pensiero e per dare nuova forza alle idee ed ai progetti di futura rinascita, in sintonia con le proprie radici. A mio avviso, i poeti tutti hanno percepito l’importanza che, in questo contesto drammatico, può avere il calore e l’intensità della loro parola e delle sue esplorazioni, consapevoli che la poesia resiste alle disgregazioni del tempo e della vita. La poesia è un viaggio di ricomposizione, una forma alta del pensiero, una dimensione di armonia, perciò può placare il dolore, svelare scorci di verità, sintonizzarsi con la chiarezza, potenziare la volontà e lenire la sofferenza della perdita”.Ovviamente, in questa antologia-documento, più che la scelta degli autori e dei testi da un punto di vista squisitamente creativo, è stato privilegiato l’aspetto della loro partecipazione solidale per quanto di epocale è accaduto alla città dell’Aquila, ai suoi palazzi, alle sue chiese, ai suoi campanili, alle sue case, alla sua struttura medioevale, in sintesi alla sua vita complessiva. Sono, comunque, presenti autori caratterizzati da differenti poetiche e cifre stilistiche che vanno dalla frequentazione di territori di ricerca e sperimentazione a quelli della liricità e della tradizione, poeti giovani e poeti che hanno da tempo segnato la storia della poesia italiana.Questa antologia è il loro contributo per non dimenticare.Per questo motivo li ringrazio tutti.Un ringraziamento particolare va a Nicoletta Di Gregorio e Ubaldo Giacomucci i quali, assieme ai componenti della Casa Editrice Tracce, a Igino Creati Presidente dell’Associazione Poeti Abruzzesi, hanno subito accolto il mio
“progetto”, con grande partecipazione, operando concretamente alla sua realizzazione.

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