Antichi giardini italiani

Violet Paget Vernon Lee

 

 

Vernon Lee, pseudonimo di Violet Paget (Boulogne-sur-Mer, 1856 – Firenze, 1935), è stata una scrittrice inglese. Nata in Francia da genitori inglesi, ha tuttavia passato la maggior parte della sua esistenza in Italia e ha scritto principalmente in lingua inglese. A Firenze risiedeva a Villa Il Palmerino, dove era solita incontrare altre personalità letterarie con cui aveva rapporti di amicizia: a Mario Praz la Lee commissionò la rubrica intitolata “Letters from Italy”, da tenere sul periodico inglese The London Mercury. Ha scritto in prevalenza romanzi e racconti di genere fantastico, spesso con elementi soprannaturali, e saggi sull’arte e sull’estetica. Alla sua morte, avvenuta nel 1935, l’amica Irene Cooper Willis – che era anche esecutrice testamentaria della scrittrice – donò al British Institute di Firenze una collezione di oltre 400 volumi.

tratto da Wikipedia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vernon lee giardini italiani marco tornar libroVernon Lee, Antichi giardini italiani
Traduzione di Marco Tornar
Presentazione di Elena Macellari
(Tabula fati, 2013)
Vai al sito di Tabula Fati

 

Tra storia e affabulazione, e in una lingua, l’inglese, spinta a un massimo livello di eleganza e di complessità morfologico-sintattica, la geniale Lee ci schiude visioni di quelle elette alleanze tra la natura e l’umano che sono certi spazi floreali di un tempo, brulicanti delle presenze che vi aleggiavano, e che oggi…
Edito per la prima volta nel 1897, finora mai tradotto in italiano, Antichi giardini italiani è un riferimento prezioso per coloro che vogliano scoprire il prodigio di una prosa in cui saggistica e narrazione si fondono, quasi a configurare una “terza” forma letteraria dalle molteplici capacità di suggestione, e suggerimento, per la nostra contemporaneità.
I must protest against such a state of things, strepita l’indomabile scrittrice non troppo dopo le prime battute – confermando l’anticonformismo e lo spirito d’indipendenza che animano la sua parola fiammante, continuamente rinvigorita dall’erudizione e dalla poesia.

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