lo splendore dell’Aquila nell’Oro

L’Italia di Enrico VII di Lussemburgo

enrico VII lussemburgo marco tornar

Arrigo VII, Giovanni Villani, Nuova cronica, codice miniato, XIV sec., prima metà, Biblioteca Chigiana, Roma

Il romanzo inizia con l’assedio posto alla città di Firenze da Enrico VII di Lussemburgo il 20 settembre 1312 e termina con la morte dell’Imperatore avvenuta il 24 agosto 1313. Guardando le torri della città Enrico ripercorre le tappe della sua vita e le vicende che lo hanno portato fin sotto le mura della guelfissima Firenze.
Una riflessione in cui le vicende private della sua vita, dall’incoronazione alla perdita dell’amatissima moglie Margherita, si intrecciano con le scelte politiche e militari inseguendo il sogno e il disegno di realizzare di nuovo l’Impero, il Sacro Romano Impero, vacante da due generazioni, riscattando il sacrificio di Manfredi e Corradino venuti a morire in Italia, inseguendo lo stesso sogno o, forse, la stessa ossessione. Continua

Leggi anche L’Italia di Enrico VII in un romanzo di MARIANGELA LANDO

 

 

 

lo splendore dell'aquila nell'oro marco tornar  tabula fatiMarco Tornar, Lo splendore dell’Aquila nell’Oro.
L’Italia di Enrico VII di Lussemburgo
 (Tabula fati, 2013)
Vai al sito di Tabula Fati

Perché Enrico VII di Lussemburgo, Imperatore e Re d’Italia, continua a essere pressoché sconosciuto da noi? Eppure Dante assegna alla sua figura un posto ai massimi vertici del Paradiso – e con tanti intellettuali dell’epoca plaudì alla sua discesa in Italia per drizzarla. Scomodo a entrambe le spadroneggianti fazioni guelfe e ghibelline, dopo tre anni di permanenza nel nostro paese Enrico venne neutralizzato e – ancor peggio – sottoposto a una “damnatio memoriae” che dura tuttora. Riluttanti gli storici italiani, di ieri e di oggi, a restituire all’Alto Arrigo la giusta dimensione morale – e biografica – che merita.

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